Ci stiamo spopolando… (ma ci pagano!!)

Noi del borgo Sant’Angelo vogliamo esortare i nostri amministratori a non trascurare l’occasione che stiamo per descrivere e cercare di incentivare quanti potrebbero esserne interessati.

Noi pensiamo che le chiacchiere ormai stanno a zero, perciò continueremo a fare proposte concrete e seguiremo con attenzione gli sviluppi su tutti i fronti della nostra politica locale, niente critiche a prescindere ma fatti.

3.946 sono gli abitanti del nostro paese rilevati dall’ISTAT al 1° gennaio 2021.

Considerando che dal 1981 al 2019 abbiamo perso 1.094 abitanti (vittime del sisma escluse) come da fonte del “Ministero del Sud e coesione territoriale”, siamo a tutti gli effetti da considerarci un paese in via di spopolamento. Purtroppo è proprio così ed è triste doverci fare i conti.

Risulta sempre più difficile programmare una crescita economica in queste condizioni, infatti i nostri giovani preferiscono sempre più spesso andare via in cerca di miglior fortuna anziché restare e azzardare un improbabile investimento imprenditoriale in questi posti.

A questo proposito va detto che il Ministero per il sud con la Comunità Europea, stanno tentando di arginare questo fenomeno attuando una politica di “Coesione Territoriale”, finanziando economicamente proprio questi paesi interessati dal fenomeno dello spopolamento.

Per l’appunto a partire dallo scorso 15 dicembre 2021 il Ministero ha destinato 180 milioni di euro da distribuire a 1.187 comuni selezionati per le loro condizioni particolarmente svantaggiate, ed a Sant’Angelo dei Lombardi sono stati assegnati 190.862,78 euro per le annualità 2021,2022,2023 (“fondi per i comuni marginali”), per tre categorie di interventi

  • Adeguamento di immobili comunali da concedere in comodato d’uso gratuito per l’apertura di attività commerciali, artigianali e professionali;
  • Concessione di contributi per l’avvio di attività commerciali, artigianali e agricole;
  • Concessione di contributi a chi trasferisce la propria residenza e dimora in questi comuni, tale contributo, per un massimo di 5.000 euro a beneficiario, viene dato come sostegno alle eventuali spese di acquisto e/o ristrutturazioni. Inoltre i comuni potranno concedere gratuitamente i propri immobili da adibire ad abitazione principale o per svolgere lavoro agile.

Il dipartimento per le politiche di coesione provvederà all’erogazione del fondo per l’annualità 2021, mentre l’Agenzia per la coesione territoriale provvederà a monitorare l’utilizzo delle risorse. Infatti se il comune non avrà attribuito il contributo ai soggetti beneficiari entro il prossimo 30 giugno 2022, esso sarà integralmente o parzialmente revocato. A tale verifica sarà subordinata anche l’erogazione delle successive annualità.