TRA QUALIFICHE E COMPETENZE

EDUCATORE ALLO SPORT“ (insegnante, Istruttore o business – man?)

L’educazione fisica e lo sport contribuiscono alla crescita integrale della persona, indirizzano verso un salutare stato di vita e generano benefici fisici e psichici.

Si pone una riflessione sui processi di formazione e qualificazione professionale dell’istruttore sportivo, la sua funzione puo’ essere descritta come una costante applicazione di conoscenze professionali, di relazioni e di fiducia, nei confronti con persone in specifici contesti operativi.

Ricopre anche un ruolo importante in qualità di educatore, i destinatari della sua azione sono di solito i bambini per cui, oltre a far apprendere l’esecuzione corretta di un movimento, impostare il corretto carico motorio, illustrare il percorso per raggiungere un obiettivo, educa le persone allo stare insieme, alla convivenza, a superare le difficoltà, ad aiutarsi vicendevolmente, a porsi delle sfide che, con onestà lealtà e impegno, devono essere affrontate e superate

Superamento e confronto che non devono essere mai visti come una rivalsa sugli altri, ma come un confronto con e oltre se stessi.

La qualifica di istruttore equivale ad una formale certificazione di competenza che, in realtà, dovrebbe essere acquisita attraverso percorsi formali diversi che, come primo livello, dovrebbe prevedere lo svolgimento della funzione di “aiuto istruttore“, necessaria per colmare sia le basse conoscenze e competenze, sia la scarsa capacità di prendere scientemente decisioni, e invece svolgere l’attività sotto la guida di un istruttore più esperto.

Il secondo livello, “istruttore“, è caratterizzata da conoscenze e competenze che permettono di prendere decisioni per la conduzione delle attività principali in autonomia e ottemperare a una serie di compiti che richiedono, oltre alle competenze, la capacità di analisi dei bisogni, la definizione di una visione d’insieme, l’organizzazione e la gestione delle persone, il processo di educazione, la gestione delle relazioni, la conduzione delle lezioni tecniche, l’insegnamento appropriato ad adulti e bambini, l’autovalutazione e l’innovazione.

La proposta educativa è sconsigliata se svolta con l’inseguire esasperate forme di esaltazione dell’aspetto tecnico-specialistico, con la ricerca assoluta del risultato, bensì deve tener conto delle differenze che caratterizzano l’originalità e la irripetibilità di ciascuno.

La funzione educativa dell’istruttore sportivo trova elementi qualificanti non solo nella professionalità che gli è propria ma anche nello specifico delle relazioni e dei rapporti con il giovane, senza dimenticare la famiglia, direttamente interessata al progetto pedagogico.

E’ opportuno che la programmazione e i contenuti di un’educazione al movimento permettano a ciascuno di crescere come persona “inter-funzionale“, “interdisciplinare“ e “inter-relazionale”, senza delegare al ruolo di Istruttore Sportivo soggetti che, privi delle giuste competenze, operano all’insegna del “ basta muoversi “ e fornire agli allievi soltanto ambienti, mezzi e possibilità già predeterminati, relegandoli al ruolo di “ Bancomat “ delle società sportive.

Una nuova e diversa politica delle attività motorio-sportive e del tempo libero non possono che essere la conseguenza di una politica delle Attività di Base, ed è soltanto al termine di una tale politica educativa, che si può iniziare una “giusta politica” dello Sport e del tempo libero.

Gerry G.