Novembre e il nuovo olio d’oliva dell’Umbria: eccolo, è pronto!

L’olio d’oliva è per l’Umbria una bandiera, un simbolo, un motivo di vanto.

Basta un assaggio per innamorartene: il profumo penetrante che si fonde con quello del pane appena fatto; i rivoli densi che si allargano sulla mollica e la penetrano; il sapore intenso che ti esplode in bocca. Immagina di goderti tutto questo di fronte a un camino scoppiettante, magari con un bel bicchiere di vino nell’altra mano.

Se basta l’immagine sopra per farti venire l’acquolina in bocca, amerai il novembre di Gualdo Tadino. Novembre è infatti un mese magico per la produzione dell’olio in Umbria: è il mese dell’olio nuovo. In questo periodo, il borgo si riempie di dolce nettare verde, da gustare in modi tutti da scoprire.

 

Cos’è l’olio nuovo

L’olio extravergine di oliva Umbria Dop è un prodotto complesso, che ha subito un processo naturale di raffinazione. Prima di raggiungere questo grado di maturazione, passa per una fase di altrettanto deliziosa fanciullezza: l’olio nuovo.

Nelle fredde mattinate di novembre, i produttori d’olio umbro raccolgono le olive ormai mature e le trasportano al frantoio. Qui le spremono a freddo entro 5 ore dalla raccolta, producendo un olio di uno splendido verde intenso. Per ottenere un olio extravergine dovrebbero filtrare e far decantare l’olio. Invece, lo imbottigliano subito con tutti i normali residui provenienti dalla pianta. Il risultato è eccezionale quanto effimero.

Questo particolare olio d’oliva d’Umbria ha un profumo e un sapore intenso, caratterizzato da note di erba fresca. Il modo migliore per gustarlo è su una bruschetta ancora calda o con delle verdure in pinzimonio. Per farlo devi però essere sul posto. A causa della mancanza di filtraggio, l’olio novello va infatti consumato entro 48 ore dalla spremitura. Una corsa contro il tempo che vale la pena affrontare.

Sei pronto a scoprire i sapori dell’olio d’Umbria 2019 novello?

 

Perché l’olio d’oliva d’Umbria è speciale?

L’olio novello è un prodotto tipicamente novembrino, con una vita breve ma intensa. Le bottiglie più longeve sono invece destinate a diventare olio extravergine di oliva Umbria Dop. Parte delle caratteristiche dell’olio nuovo vanno perse, ma ne compaiono molte altre altrettanto interessanti.

L’olio umbro più comune è fruttato intenso, robusto e con note amare e piccanti. Si tratta di un olio dal forte carattere, proprio come la varietà di pianta da cui proviene, l’olivo Moraiolo. Eppure, nel corso degli anni, la produzione d’olio in Umbria ha dato origine a tanti altri sapori.

Accanto al Moraiolo, si sono diffusi altri cultivar che hanno dato origine a varianti oggi riconosciute come olio extravergine di oliva Umbria Dop. Sono tutti accomunati da note amare e piccanti, che possono essere più o meno forti. Nonostante alcune somiglianze, ci sono tante differenze tutte da gustare.

 

I cultivar umbri “Dop”

Le piante d’olivo utilizzabili per la produzione dell’olio in Umbria sono le seguenti.

  • Moraiolo, il cultivar più diffuso e apprezzato. Resiste a temperature rigide e produce frutti piccoli e tondi, gonfie di un profumatissimo olio verde dai riflessi gialli.
  • Frantoio, dai suoi rami tortuosi nascono olive grosse e ricche, che producono un olio verde con riflessi dorati. Il sapore è amarognolo, con sentori di carciofo e cardo selvatico. Provalo a crudo sulla carne ai ferri.
  • Leccino, la varietà più regale: portamento dritto e chioma ampia. Il suo olio è di un bel giallo ed ha un sapore fruttato leggero, con toni erbacei e di mandorla. Eccezionale con i cibi delicati.
  • San Felice. Il suo olio è giallo con riflessi verdi, dolce e con una punta di amaro sul finale. Da provare come condimento a crudo.
  • Pendolino, pianta con rami penduli come da nome. Da questo cultivar arriva un olio d’oliva d’Umbria verde intenso, profumato di erba fresca. In bocca si sente una deliziosa mandorla fresca, arricchita da un tocco di amaro. Una meraviglia sui carpacci di carne o pesce.
  • Agogia, una varietà tipica del lago Trasimeno. Giallo con riflessi verdi, quest’olio ha il profumo del pomodoro e della mela acerbi. In bocca si sentono la mandorla, l’erba di campo, un piccante leggero. Ottimo con il pesce di lago, i funghi e i formaggi freschi.
  • Rajo, che produce un olio giallo con riflessi verdi, dal sapore medio-leggero. Le sue note mandorla fresca, erba e carciofo sono perfette per il tartufo.

 

Visita le zone di produzione dell’olio in Umbria

Se vuoi assaggiare l’olio novello e il vero olio extravergine di oliva Umbria Dop dove devi andare? La regione comprende cinque zone di produzione, ciascuna con i propri cultivar tipici e meravigliosa a modo suo. Se ami il buon cibo, la vacanza di novembre perfetta potrebbe essere un tour in Umbria, tra questi cinque angoli di paradiso.

  • Colli del Trasimeno, zona di chiese medievali e castelli incastonati in luoghi da favola. Le isole del Trasimeno sono gioielli di storia e natura. In questa zona dominano i cultivar di Agogia.
  • Colli Orvietani, casa di Moraiolo e Frantoio. Tra una bruschetta e una bistecca ai ferri, fatti catturare dall’audace fantasia del Duomo di Orvieto.
  • Colli Amerini, zona ricca di luoghi d’importanza spirituale come Norcia e Cascia. Qui dominano i cultivar Rajo, Leccino e Frantoio. Ricorda di passare dalla Cascata delle Marmore.
  • Colli Assisi-Spoleto, che comprendono città meravigliose come Assisi, Spoleto, Foligno. Percorri il Sentiero degli Olivi e assaggia l’olio ricavato dal Moraiolo della zona.
  • Colli Martani, il cuore verde d’Italia. Qui dominano il San Felice, il Frantoio e il Leccino.

 

L’olio d’Umbria 2019 ti aspetta a Gualdo Tadino

Dal 26 ottobre al 30 novembre potrai approfittare dei frantoi aperti e gustare l’olio d’Umbria novello 2019. Prenota la tua stanza presso l’hotel diffuso Borgo Sant’Angelo a Gualdo Tadino e preparati per un golosissimo tour. Ti aspettano sapori impossibili da trovare altrove.

× Possiamo aiutarti?