MOSTRA “SEDUZIONE E POTERE”: LA DONNA NELL’ARTE A GUALDO TADINO

Il 29 luglio a Gualdo Tadino è stata inaugurata la mostra “Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo” a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e di Antonio D’Amico. Nella ricca cittadina in provincia di Perugia, la figura della donna viene posta al centro dell’arte tramite l’originale accostamento potere e seduzione. All’interno della Chiesa monumentale di San Francesco è possibile contemplare i quadri di ventinove artisti italiani, vissuti nel periodo storico tra il Cinquecento e il Settecento: con più di trenta opere che esprimono il potere delle donne, il visitatore potrà lasciarsi rapire da gesti e nudità seducenti. I dipinti mostrati provengono sia da collezioni private italiane ed estere, sia dalla Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Forlì e dalle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. L’esposizione è stata promossa dal Comune di Gualdo Tadino, dal Polo Museale, dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. L’apertura ai visitatori è prevista sino al 3 dicembre 2017. “Seduzione e potere ”: l’esposizione La mostra è esposta all’interno della Chiesa Monumentale di San Francesco, nel centro storico del paese di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia. Il progetto, curato da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’amico, ha come scopo principale quello di mostrare il lato seducente della figura femminile tramite le mani di artisti riconosciuti. Si può incontrare Simone Peterzano – primo maestro di Caravaggio –, Lionello Spada, Gioacchino Assereto, Mattia Preti, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo e i figli Giandomenico e Lorenzo Tiepolo: pittori che hanno vissuto in un periodo storico compreso tra il Cinquecento e il Settecento. “Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo” espone la donna all’interno dell’arte nelle sue antiche sfumature tramite i racconti mitologici, biblici e allegorici con l’intento di far emergere sentimenti, teatralità e misticismo. Come sostiene il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la mostra presenta la seduzione attraverso immagini femminili che nella letteratura, nella storia e nell’attuale quotidianità, hanno regnato con potere e delicata bellezza. “Seduzione e potere ”: l’esaltazione della donna La mostra appare come un palcoscenico dove la donna è l’unica protagonista, presentando al curioso spettatore la sua leggiadria contraddistinta dal potere. Le figure, raffigurate nei dipinti di grandi artisti, sono famose sia per la loro sensualità che per la loro forza. Nelle trenta opere presenti è possibile incontrare una Maddalena accompagnata in cielo dagli angeli del pittore Francesco Cairo, una Cleopatra nella morte di Guido Cagnacci – per la prima volta visibile ad una mostra - ma anche una Cleopatra ammiccante ne La Primavera di Rosalba Carriera e vittoriosa nel Trionfo di Anfitrite di Giambattista Tiepolo. É presente anche la maga ingannatrice Circe di Anton Maria Vassallo, una giovane Rebecca al pozzo di Giuseppe Antonio Pianca e ancora Giuditta di Pietro della Vecchia e di Lorenzo De Aro e le figlie di Lot di Antonio Boselli, opera in cui è possibile notare una sottile ambiguità. Donne di straordinaria forza, consapevoli del travolgente fascino insito nella loro natura. Femmine che seducono e distruggono in modo intrigante, colte dal desiderio di perdere i sensi per attrarre a sé le loro prede. Offrendo il loro lato più segreto ed intimo, le bellezze raffigurate non cadono mai nell’esplicito, permettendo così al visitatore di intravedere cautamente il loro potere: la sensualità. Grazie alla possibilità di un percorso accompagnato, il visitatore attivamente coinvolto può approfondire tematiche e argomenti attraverso una collocazione storico-artistica, con opere di artisti di fama nazionale ed internazionale. La mostra “Seduzione e potere” è aperta tutti i giorni da lunedì a domenica. Nei giorni feriali è inoltre possibile effettuare una visita guidata – senza costi aggiuntivi - che permette al pubblico di poter comprendere al meglio l’incanto di quelle linee marcate su tela. La città di Gualdo Tadino – Albergo Borgo Sant’Angelo Gualdo Tadino attraverso questa mostra è riuscito sino ad oggi ad attirare un gran numero di persone appassionate, di esperti e grandi estimatori: diventa così capitale della seduzione, sia per l’evento sia per le bellezze del paese. Assaporando la tradizione umbra e godendo della bellezza del territorio, questa pittoresca cittadina, ai piedi dell’Appenino Centrale, si distingue per la sua ricchezza in termini di arte, enogastronomia, spiritualità e folklore che periodicamente attira numerosi turisti da tutta Italia e non solo, grazie agli innumerevoli eventi di cultura proposti. Borgo Sant’Angelo – Hotel Albergo Diffuso Se si desidera godere di una vacanza tra spiritualità, arte e natura - approfittando anche della mostra con la femminilità in immagine - si potrà soggiornare nel romantico hotel a tre stelle Borgo Sant’Angelo, albergo diffuso che sposa perfettamente le antiche tradizioni dell’Umbria. Sorge in un antico monastero risalente al 1200 ed è situato nel centro della città di Gualdo Tadino. Con camere accoglienti e calme, l’albergo regala ai suoi clienti un’esperienza unica. Situato in una posizione strategica, uscendo da Borgo Sant’Angelo ci si può imbattere nelle antiche vie del paese sino a raggiungere, comodamente a piedi, la sorgente dell’Acqua Rocchetta. Inoltre, a distanza di qualche chilometro, è possibile visitare città come Assisi, Perugia e Spoleto, luoghi rinomati per la loro storia e le bellezze che offrono. Affrettati a prenotare contattando Borgo Sant’Angelo, anche tramite compilazione del modulo dedicato presente sul sito, e goditi un soggiorno indimenticabile, tra “seduzione e potere”.

Il 29 luglio a Gualdo Tadino è stata inaugurata la mostra “Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo” a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e di Antonio D’Amico.

Nella ricca cittadina in provincia di Perugia, la figura della donna viene posta al centro dell’arte tramite l’originale accostamento potere e seduzione.

All’interno della Chiesa monumentale di San Francesco è possibile contemplare i quadri di ventinove artisti italiani, vissuti nel periodo storico tra il Cinquecento e il Settecento: con più di trenta opere che esprimono il potere delle donne, il visitatore potrà lasciarsi rapire da gesti e nudità seducenti.

I dipinti mostrati provengono sia da collezioni private italiane ed estere, sia dalla Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Forlì e dalle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.

L’esposizione è stata promossa dal Comune di Gualdo Tadino, dal Polo Museale, dalla Regione Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

L’apertura ai visitatori è prevista sino al 3 dicembre 2017.

 “Seduzione e potere ”: l’esposizione

La mostra è esposta all’interno della Chiesa Monumentale di San Francesco, nel centro storico del paese di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia.

Il progetto, curato da Vittorio Sgarbi con la collaborazione di Antonio D’amico, ha come scopo principale quello di mostrare il lato seducente della figura femminile tramite le mani di artisti riconosciuti.

Si può incontrare Simone Peterzano – primo maestro di Caravaggio –, Lionello Spada, Gioacchino Assereto, Mattia Preti, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo e i figli Giandomenico e Lorenzo Tiepolo: pittori che hanno vissuto in un periodo storico compreso tra il Cinquecento e il Settecento.

Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo” espone la donna all’interno dell’arte nelle sue antiche sfumature tramite i racconti mitologici, biblici e allegorici con l’intento di far emergere sentimenti, teatralità e misticismo.

Come sostiene il critico d’arte Vittorio Sgarbi, la mostra presenta la seduzione attraverso immagini femminili che nella letteratura, nella storia e nell’attuale quotidianità, hanno regnato con potere e delicata bellezza.

“Seduzione e potere ”: l’esaltazione della donna

SEDUZIONE E POTERE

La mostra appare come un palcoscenico dove la donna è l’unica protagonista, presentando al curioso spettatore la sua leggiadria contraddistinta dal potere.

Le figure, raffigurate nei dipinti di grandi artisti, sono famose sia per la loro sensualità che per la loro forza. Nelle trenta opere presenti è possibile incontrare una Maddalena accompagnata in cielo dagli angeli del pittore Francesco Cairo, una Cleopatra nella morte di Guido Cagnacci – per la prima volta visibile ad una mostra – ma anche una Cleopatra ammiccante ne La Primavera di Rosalba Carriera e vittoriosa nel Trionfo di Anfitrite di Giambattista Tiepolo.

É presente anche la maga ingannatrice Circe di Anton Maria Vassallo, una giovane Rebecca al pozzo di Giuseppe Antonio Pianca e ancora Giuditta di Pietro della Vecchia e di Lorenzo De Aro e le figlie di Lot di Antonio Boselli, opera in cui è possibile notare una sottile ambiguità.

Donne di straordinaria forza, consapevoli del travolgente fascino insito nella loro natura.

Femmine che seducono e distruggono in modo intrigante, colte dal desiderio di perdere i sensi per attrarre a sé le loro prede. Offrendo il loro lato più segreto ed intimo, le bellezze raffigurate non cadono mai nell’esplicito, permettendo così al visitatore di intravedere cautamente il loro potere: la sensualità.

Grazie alla possibilità di un percorso accompagnato, il visitatore attivamente coinvolto può approfondire tematiche e argomenti attraverso una collocazione storico-artistica, con opere di artisti di fama nazionale ed internazionale.

La mostra “Seduzione e potere” è aperta tutti i giorni da lunedì a domenica.

Nei giorni feriali è inoltre possibile effettuare una visita guidata – senza costi aggiuntivi – che permette al pubblico di poter comprendere al meglio l’incanto di quelle linee marcate su tela.

La città di Gualdo Tadino – Albergo Borgo Sant’Angelo

La città di Gualdo Tadino

Gualdo Tadino attraverso questa mostra è riuscito sino ad oggi ad attirare un gran numero di persone appassionate, di esperti e grandi estimatori: diventa così capitale della seduzione, sia per l’evento sia per le bellezze del paese.

Assaporando la tradizione umbra e godendo della bellezza del territorio, questa pittoresca cittadina, ai piedi dell’Appenino Centrale, si distingue per la sua ricchezza in termini di arte, enogastronomia, spiritualità e folklore che periodicamente attira numerosi turisti da tutta Italia e non solo, grazie agli innumerevoli eventi di cultura proposti.

Borgo Sant’Angelo – Hotel Albergo Diffuso

Se si desidera godere di una vacanza tra spiritualità, arte e natura – approfittando anche della mostra con la femminilità in immagine – si potrà soggiornare nel romantico hotel a tre stelle Borgo Sant’Angelo, albergo diffuso che sposa perfettamente le antiche tradizioni dell’Umbria.

Sorge in un antico monastero risalente al 1200 ed è situato nel centro della città di Gualdo Tadino. Con camere accoglienti e calme, l’albergo regala ai suoi clienti un’esperienza unica.

Situato in una posizione strategica, uscendo da Borgo Sant’Angelo ci si può imbattere nelle antiche vie del paese sino a raggiungere, comodamente a piedi, la sorgente dell’Acqua Rocchetta.

Inoltre, a distanza di qualche chilometro, è possibile visitare città come Assisi, Perugia e Spoleto, luoghi rinomati per la loro storia e le bellezze che offrono.

Affrettati a prenotare contattando Borgo Sant’Angelo, anche tramite compilazione del modulo dedicato presente sul sito, e goditi un soggiorno indimenticabile, tra “seduzione e potere”.