Mostra di Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi

Fra gli eventi di punta della primavera di Gualdo Tadino figura l’inaugurazione della mostra d’arte “Arte e Follia“, con le opere di Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi, artisti italiani del XX secolo e fra i più celebri esponenti della pittura naif, scomparsi rispettivamente nel 1965 e nel 1986.
La presentazione della mostra verrà affidata al Professor Vittorio Sgarbi, che in data 6 aprile illustrerà il contesto nel quale i due straordinari artisti hanno operato ed alcune delle tele che verranno esposte nelle sale della Chiesa Monumentale di San Francesco dal 17 aprile al 30 ottobre 2016.
L’eccezionalità dell’evento fungerà da calamita per moltissimi visitatori appassionati di arte e storia, i quali potranno godere di un allestimento di rara bellezza, all’interno di uno dei tanti tesori architettonici che hanno il merito di aver reso celebre il nome di Gualdo Tadino in Italia e nel mondo. Per godere appieno della mostra d’arte dedicata a due dei più grandi maestri della pittura naif, è possibile alloggiare in zona ed approfittare dei servizi offerti dall’albergo diffuso Borgo Sant’Angelo, le cui stanze sono ubicate all’interno del centro storico di Gualdo Tadino, a breve distanza le une dalle altre e fornite di tutti i comfort tipici di un hotel.
La mostra itinerante Arte e FolliaAntonio Ligabue e Pietro Ghizzardi ha già riscosso un enorme successo in quel di Fontanellato, comune alle porte di Parma, raggiunto per l’occasione da oltre 40.000 visitatori ed appassionati. Le opere esposte saranno ben 75, di cui 45 capolavori di Antonio Ligabue e 30 tele del maestro Pietro Ghizzardi.
Entrambi gli artisti hanno vissuto la realtà della pianura Padana e conosciuto e toccato con mano la marginalità, nonché la povertà e tutte le difficoltà derivanti dall’esclusione sociale. La loro arte è iconografica ed i particolari, i simboli che riempiono le loro tele, provengono da un mondo fantastico, creato appositamente per raccontare al prossimo le emozioni più autentiche ed intime. La loro pittura non è figlia di alcun modello precostituito o corrente artistica dominante, ma soltanto di un linguaggio artistico autoprodotto, personale ed estraneo ad ogni canone. Pietro Ghizzardi ed Antonio Ligabue figurano di diritto fra i più grandi artisti italiani del XX secolo, per genialità ed originalità.