L’appartamento è ricavato nei vecchi locali della casa di Paolo e Daria Rubboli, fondatori della manifattura omonima, le cui opere oggi si possono ammirare nel Museo Opificio Rubboli sottostante.

“Un museo nel Museo”

Nello spazio adiacente Paolo Rubboli costruì le muffole, i particolari forni a legna per la cottura a terzo fuoco, necessaria per ottenere i lustri oro e rubino che impreziosiscono le maioliche gualdesi.
La camera da letto, che vanta una magnifica vista sulle montagne ed in particolare sulla gola della Rocchetta, è stata ricavata nel vecchio essiccatoio per la legna, necessaria per alimentare il forno sottostante.

La cucina, originariamente, era la parte alta del forno chiamata fornaciotto, destinata alla cottura delle terrecotte.
La stanza più grande con il camino ospitava, negli anni ’20 dell’Ottocento, le maioliche in bianco e blu pronte per essere riverberate, cioè decorate per la terza cottura con i particolari impasti di sali metallici.
Tutto lo stabile è oggi vincolato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria per la sua unicità.

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